In questi ultimi tempi, anche in Basilicata sono aumentate le truffe che vengono perpetrate on line, a ricordarcelo sono i Carabinieri.
In provincia di Potenza i Carabinieri hanno denunciato la scorsa settimana circa sei persone all'Autorità Giudiziaria.
Come spesso è accaduto in passato le persone denunciate sono residenti in altre regioni, in particolare ad Atella, un 21 enne e un 23 enne,
dopo aver pubblicato un inserzione on line per la vendita di un telefonino, hanno indotto un ragazzo del posto ad accreditare loro la somma di € 230 euro.
I venditori dopo aver intascato la somma, non hanno fatto pervenire la merce concordata. Stessa cosa è avvenuta a Lavello, un 36enne e un 47 enne, hanno messo
in vendita una piscina prefabbricata per giardino con annuncio on line. Un uomo del posto che voleva acquistarla è stato indotto con inganno ad effettuare dei bonifici bancari per la somma di € 1.241.
I due ovviamente, una volta incassata la cifra, hanno omesso la consegna della piscina.
Secondo la Cassazione si ha una truffa online quando una persona (o un’azienda) pone in vendita uno o più oggetti o servizi, su di un sito internet,
pubblicizzandone le caratteristiche ed ingenerando la convinzione nel compratore circa l’esistenza dello stesso e la validità dell’offerta; in realtà,
il venditore ha costruito il tutto “ad arte”, solo per procurarsi un illegittimo guadagno, ma non avendo alcuna intenzione e/o possibilità, sin dall’inizio, di consegnare la merce o il servizio.
Si pensi a chi struttura un sito web, con tanto di fotografie e prezziario, facendo ritenere di avere un magazzino che in realtà non ha o di poter procurare orologi firmati quando invece non è vero.
Pertanto, i cittadini che dovessero rimanere vittima di truffe analoghe, sono inviati a rivolgersi immediatamente alla stazione dei carabinieri del posto.